Gruppo di Acquisto Piani cottura

Gruppo di Acquisto Piani cottura

Il Piano Cottura ad Induzione

per poter eliminare per sempre l’utilizzo del metano in cucina.

“Cucinare" significa sottoporre un alimento all'azione del calore. In ambito domestico l'operazione richiede un forno, un fornello oppure, più raramente, un caminetto o un barbecue. Per secoli legna e carbone sono stati gli unici combustibili impiegati per cuocere i cibi e ancora oggi metà della popolazione mondiale cucina bruciando legna, carbone e letame.

Come è successo per l’illuminazione e per le macchine utensili, l’evoluzione della tecnologia sposta sempre più verso l’utilizzo dell’energia elettrica i sistemi che utilizziamo abitualmente. Nei paesi del nord Europa la cottura ad energia elettrica è già da tempo adottata e collaudata, i piani cottura ad induzione sono diffusi in Germania da almeno un decennio.

I principali sistemi di cottura utilizzati in cucina attualmente sono alimentati a:

Metano (o GPL)
Resistenze elettriche
Lampada alogena
Induzione


Piano cottura a gas/metano


I piani cottura a gas, sebbene diffusissimi, restano di fatto i sistemi poco efficienti, offrendo un rendimento pari al 40%, quindi con una dispersione di energia del 60%. Sebbene abbiano un basso costo di acquisto risultano sempre più antieconomici proprio per la scarsa efficienza energetica.


Piano cottura radiante

Il principio del piano cottura radiante consiste semplicemente nello scaldare, utilizzando energia elettrica, una resistenza di forma circolare concentrica, alloggiata sotto ad un piano cottura realizzato in materiale vetroceramico

Il calore generato dalla resistenza posizionata sotto la superficie del piano scalda prima il piano in vetroceramica che poi per trasmissione scalda la pentola.
Tale passaggio comporta inevitabilmente un notevole spreco di energia, infatti solo il 47% dell'energia assorbita si trasforma in calore.
 

Piano cottura alogeno

I piani cottura alogeni vengono alimentati dalla corrente elettrica e attraverso delle potentissime luci alogene infrarosse ad alta efficienza (normalmente vengono impiegate 2 lampade), poste sotto al piano cottura in vetroceramica, riscaldano il pentolame.

Trattandosi di luci infrarosse, il calore trattenuto dal piano in vetroceramica è inferiore rispetto a quanto accade con i piani cottura radianti. Ne consegue un rendimento maggiore, pari al 58%.

Tipo di pentolame necessario: occorre acquistare del pentolame specifico, che disponga di fondo perfettamente piano e opaco (non lucido). Un fondo lucido comporterebbe la riflessione della luce infrarossa, la quale rimbalzando non verrebbe assorbita efficientemente dal pentolame, compromettendone fatalmente il rendimento.
 

Piano cottura ad induzione

Il principio di funzionamento dei piani cottura ad induzione, nonostante siano alimentati da corrente elettrica, è totalmente differente dai precedenti sistemi (gas, radianti e alogeni) ed alcuni potrebbero rimanere meravigliati nel vederlo operare.

I piani cottura ad induzione, attraverso delle speciali bobine poste sotto al piano cottura in vetroceramica, generano un campo magnetico, il quale viene direttamente trasferito al pentolame, convertendosi in calore.
Tale procedimento rende necessario l'acquisto di pentolame speciale, dotato di fondo magnetico (quindi ricco di materiale ferroso).

La dispersione di energia legata al processo induttivo è talmente bassa da risultare quasi superflua; il rendimento offerto dai piani cottura ad induzione è infatti pari al 92%.

La scarsa dispersione energetica significa anche scarso inquinamento, anche per questo non si creano significativi campi elettromagnetici, come attestato anche dallo studio di un istituto di sanità(1) per il quale non risulta che siano dannosi (si tratta infatti di medie frequenze). Comunque è buona norma non utilizzare mestoli o cucchiai di metallo per evitare che delle correnti derivate possano attraversare il corpo. Anche chi ha  un pace-maker o un defibrillatore farebbe meglio a evitare la cucina a induzione.

Vantaggi – Svantaggi dei principali sistemi di cottura

I vantaggi dei piani ad induzione sono evidenti: maggiore efficienza energetica, praticità, velocità, igiene, minor pericolosità.

Gli svantaggi sono riconducibili soprattutto alla necessità di avere a disposizione pentole adatte, il fondo della pentola deve permettere alla calamita di attaccarsi, se si acquistano nuove pentole verificare che abbiano il simbolo dell’induzione:

In tutti i casi esistono in commercio delle piastre che, collocate sul piano cottura sotto le pentole non idonee, permettono di utilizzare anche le pentole non magnetiche (2)

 

Riferimenti e approfondimenti
www.energoclub.org/page/piano-cottura-ad-induzione 
www.recensioni-piano-cottura-ad-induzione-magnetica.it/piano-cottura-induzione.asp 
www.parlaconsnaidero.it/it/blog/la-cottura-induzione-parliamone 
www.soloecologia.it/16122010/che-cosa-pensare-dei-piani-cottura-a-induzione-in-termini-di-impatto-ambientale/1320

Note

(1)    Studio sull’inquinamento elettromagnetico dei piani cottura ad induzione
www.bag.admin.ch/themen/strahlung/00053/00673/03156/index.html?lang=it

(2)    Esempio di piastra per poter utilizzare pentole non idonee al piano cottura ad induzione: http://negozio.online-elettrodomestici.it/ita/elettrodomestici-online.php?pid=9352&cid=72